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GIORGIO DA NARNI

Il difensore di Leprignano e della Chiesa

l’animale dello stemma, esso è un delfino, disegnato come si usava secoli fa. La “E” rovesciata è il lambello o rastrello con sotto tre gigli: il lambello deve essere rosso, mentre i gigli sono gialli. Lambello e gigli sono la concessione che i d’Angiò di Francia fecero alla famiglia Rodolfini.

Historia

Nel 1434 papa Eugenio IV concesse a Giorgio da Narni e suo fratello Battista i castelli di Civitella e Civitucola per meriti di guerra (cfr. E. Martinori, Cronistoria Narnese, Terni 1987, p. 288).
“Nel 1434 Papa Eugenio IV concesse in enfiteusi i castelli di Civitella e Civitucola ai nobili Giorgio e Battista Rodolfini da Narni, con i quali aveva un debito di 5000 fiorini a titolo di stipendio per i servigi resi dai due condottieri durante la battaglia di Bracciano contro il Fortebraccio. Tale concessione fu revocata nel 1446 ma senza alcun effetto, infatti, nel 1448 i suddetti castelli furono ceduti dai Rodolfini ai Monaci di San Paolo per la somma dì 2000 ducati”.
Lo stemma di tale famiglia, che in seguito mutò il proprio nome in Conestabile, si può vedere presso l’altare a loro appartenuto, sito nella navata sinistra della chiesa di San Giovenale; questo altare, titolato a san Pietro, oggi appartiene ai marchesi Ruffo. L’emblema araldico, insieme ad alcune informazioni sui personaggi di questa antica famiglia narnese, sono nel manoscritto di Giovanni Eroli conservato presso la Biblioteca di Narni (TR). (Repertorio storico sulle famiglie nobili di Narni …, coll. MS LOC ERO 2).

Campagne e battaglie di rilievo

  • A.D. 1432 Febbraio: combatte nelle Marche il signore di Pesaro Carlo Malatesta. Assedia Fossombrone
  • A.D. 1432 Marzo: entra in Senigallia con il vescovo di Recanati Giovanni Vitelleschi
  • A.D. 1432 Settembre: alla condotta di 200 fanti, segue Niccolò Fortebraccio nel suo attacco a Vetralla, nel Lazio
  • A.D. 1435 Maggio: viene inviato a Viterbo dal Vitelleschi, divenuto ora cardinale. Gli sono consegnati 500 fiorini a fronte delle paghe della sua compagnia
  • A.D. 1435 Giugno: assedia in Vetralla Giacomo di Vico. Rovina i raccolti del contado. A fine mese, ripete l’operazione nei territori di Casamala, di Caprarola, di Carugnano e di Giuglianello, Lazio

Nel luglio 1435 si sposta alla difesa di Todi con Paolo Tedesco a seguito della cattura di Leone Sforza sotto Foligno da parte di Niccolò Fortebraccio. Nel 1440 muore.

Si ringraziano Roberto Nini e Marco Bartolini della Biblioteca Comunale di Narni per le fonti e l’araldica.

Milites Sancti Pauli in Lepriniano

Associazione di rievocazione storica

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